luca de mata - Ci addormentiamo felici - domani sarà un altro giorno.

Ovunque si parla di crisi economica e non di crisi delle parole. Da sotto le porte, dalle finestre aperte senti suoni che vengono da televisori immensi multicasse_acustiche _effetto_cinema. Nelle strade incroci gente che non ascolta più il rumore delle persone, le frasi volano via, i gesti della passione, del dolore, della rabbia, della gioia, No! vedi solo bipedi che camminano chiusi in se stessi attaccati ad un telefono cellulare con le orecchie letteralmete tappate dalle cuffiette dei loro lettori musicali. Perchè questa crisi del parlare. Crisi che mi spaventa più di qualunque crisi economica. Forse con mezza carota, mezza patata riusciremo a salvarci, ma se non parliamo più, se non comunichiamo tra noi idee? chi siamo? No! lo sappiamo chi siamo. Basta acquistare un kilo di sale grosso contro la sfiga, una fesseria qualunque e la giornata è passata felici che domani sarà un altro giorno. Si è vero c'è la crisi, ma più forte e più insuperabile è quella del falso antiqualunquismo di massa, ossia il nulla, non più Persone tra Persone. luca de mata

Nessun commento: